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30 marzo 2020

L'UNRAE diffonde il Book delle Statistiche 2019, analisi dei principali fenomeni del settore

E’ impossibile al momento elaborare previsioni puntuali sui diversi comparti dell’automotive

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L’UNRAE diffonde oggi la 20^ edizione del Book delle Statistiche, realizzato dal suo Centro Studi e Statistiche, contenente l’analisi a 360° del settore automotive e l’esame dei principali fenomeni che hanno caratterizzato il 2019 nei settori delle Autovetture, Veicoli Commerciali, Veicoli Industriali, Rimorchi e Semirimorchi e Autobus.

 

“Nel 2019 – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – il mercato delle autovetture ha confermato la propria stanchezza, con una “crescita” dello 0,3%, raggiunta in extremis solo grazie alla forte spinta di noleggio a lungo termine e autoimmatricolazioni, in un contesto di persistente incertezza politica e situazione economica stagnante che hanno caratterizzato l’intero anno”.

 

“Nonostante la chiusura in positivo del 3,4% nel 2019 – continua il Presidente – il mercato dei veicoli commerciali continua a oscillare da alcuni anni su volumi decisamente inferiori ai livelli pre-crisi, con l’occasionale sostegno dal Superammortamento, l’anno scorso ripristinato solo ad aprile e quest’anno sostituito dal credito d’imposta, misura temporanea come le precedenti e di incerta efficacia”.

 

“Pesanti segni negativi – afferma Crisci – hanno accomunato il comparto dei veicoli industriali (-7,8%), ridotto di un terzo rispetto al 2007, e quello dei rimorchi e semirimorchi (-7,1%), che resiste nella sola componente dei veicoli destinati all’intermodalità. Al trend negativo non ha fatto eccezione il mercato degli autobus, il cui calo, di oltre il 5%, è stato attenuato da alcune gare pubbliche per il rinnovo del parco del trasporto urbano”.

 

“A differenza degli altri anni – conclude il Presidente – in questa edizione non vengono presentate le nostre consuete previsioni per l’anno corrente, a causa dell’elevata incertezza sulla durata e sull’impatto sul settore auto della drammatica crisi socio-sanitaria ed economica che stiamo vivendo. Stiamo al momento elaborando scenari alternativi, che includono esiti diversi della crisi in atto sia nella durata sia nella dinamica di risoluzione, con misure di sostegno all’economia, e in particolare all’industria automotive, da parte delle istituzioni pubbliche Italiane ed Europeo di intensità diverse”.

 

Nel 2019 la vendita di autovetture ha generato un fatturato di 42,5 miliardi di Euro, in crescita del 2,6% rispetto al 41,4 miliardi del 2018. L’aumento si registra sia nel canale dei privati (a 22,7 miliardi di Euro) sia nel noleggio, che, con 10,2 miliardi di Euro, supera le società, in diminuzione a 9,6 miliardi di Euro. L’incremento del prezzo medio ponderato a € 22.198 (+2,3%) è sostanzial­mente in linea con l’andamento del fatturato, con volumi in marginale rialzo. Sale, quindi, il gettito IVA incassato dall’Erario, pari a 7,66 miliardi di Euro. Aumentano i prezzi medi in tutti i canali, dai € 20.737 dei privati ai € 26.576 delle società, passando per i € 22.231 del noleggio.

 

Secondo le nostre stime, a fine 2019, il parco circolante delle autovetture ha sfiorato 38,4 milioni di unità, con un’età media di 11,5 anni in continua crescita dal 2009, con effetti negativi sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, confermando l’esigenza di svecchiamento del parco.

 

Nel Book è anche presente un ampio approfondimento sul mercato delle autovetture usate, che, dopo un 2018 positivo, nel 2019 – secondo le nostre stime – registrano una flessione marginale (-0,4%) a 5.580.000 unità. Opposte sono le dinamiche dei trasferimenti netti, che perdono l’1,0% a 3.030.000 veicoli, e delle minivolture (i trasferimenti temporanei agli operatori in attesa della rivendita al cliente), che crescono dello 0,2% a 2.550.000 unità. Aumenta leggermente l’anzianità media delle vetture trasferite, che passa da 8,9 a 9,1 anni, il livello più alto dal 2013. Cresce, nei primi 9 mesi dello scorso anno, la quota di trasferimenti di proprietà da Operatore (Casa auto, Concessionaria, Commerciante) a consumer (acquirente privato), ora al 47,8%, mentre scende quella di privati che acquistano autovetture Km0, al 6,3%. Resta stabile a circa il 45% la quota di trasferimenti di proprietà di autovetture tra privati.

 

Dopo due anni di forte crescita, nei primi 9 mesi del 2019 le esportazioni segnano un modesto incremento (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2018. Delle 338.000 autovetture radiate per esportazione, il 55% è rappresentato da veicoli con oltre 10 anni d’età, sebbene in calo del 2,6% in volume. Flettono, ma mantengono una quota del 22%, le esportazioni di auto con età compresa tra i 6 e i 10 anni. Crescono invece le esportazioni di auto con meno di 6 anni, con una quota del 23%. La Bulgaria si conferma il primo mercato di sbocco con quasi 1/3 delle esportazioni. Le autovetture più rottamate sono le ante Euro 4, nello specifico quelle rispondenti alle Direttive Euro 2 ed Euro 3, che rappresentano circa il 75% delle rottamazioni complessive.

 

Il grigio si conferma il colore preferito dagli automobilisti Italiani, con il 34,4% del mercato. Al secondo posto è il bianco con il 28,4% delle preferenze, seguito dal nero, che si attesta al 12,8%. Le preferenze delle donne seguono la stessa classifica, ma con il grigio al 31,9%, il bianco al 29,8% e il nero all’11,8%.

 

Anche per il 2019 il Book contiene approfondimenti sulla struttura del mercato (canali di vendita, alimentazioni, segmenti, carrozzerie, distribuzione territoriale, ecc.), analisi sulle immatricolazioni per fasce di età e genere, sul peso delle autoimmatricolazioni e sulle importazioni per paese di provenienza.

 

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Roma, 30 Marzo 2020


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