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11 settembre 2020

UNRAE: incentivi auto finiti i fondi per la classe emissiva di CO2 91-110 g/km

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Fon­da­men­ta­le in­ter­ven­to ur­gen­te di ri­fi­nan­zia­men­to del Go­ver­no

L’As­so­cia­zio­ne lan­cia l’al­lar­me su un si­ste­ma ri­gi­do che ri­schia di fat­to di bloc­ca­re il mer­ca­to

 

Il nuo­vo pac­chet­to di in­cen­ti­vi per l'au­to che pu­re ave­va fi­nal­men­te ac­col­to le ri­chie­ste del set­to­re in lu­glio di au­men­ta­re i pri­mi 50 mi­lio­ni stan­zia­ti con una lo­gi­ca a sca­la­re vol­ta a pre­mia­re i vei­co­li con mi­no­ri emis­sio­ni, og­gi ha, co­me pre­vi­sto, mes­so in mo­stra tut­ti i li­mi­ti del si­ste­ma co­sì co­me ri-strut­tu­ra­to dal cd. De­cre­to-Leg­ge Ago­sto e co­sì il fon­do di 100 mi­lio­ni, de­sti­na­to ai vei­co­li rien­tran­ti nel­la fa­scia emis­si­va di CO2 91-110 g/Km, è an­da­to ad esau­rir­si do­po po­chi gior­ni di vi­ta.

No­no­stan­te le nu­me­ro­se ri­chie­ste di UN­RAE di ipo­tiz­za­re si­ste­mi di tra­va­so del­le ri­sor­se da una clas­se al­l’al­tra una vol­ta che si fos­se ar­ri­va­ti al­l’e­sau­ri­men­to di una del­le do­ta­zio­ni pre­vi­ste o di im­ma­gi­na­re un fon­do com­ples­si­vo per tut­ti i vei­co­li age­vo­la­ti, si è ve­ri­fi­ca­to – co­me pre­vi­sto – che a fron­te di un ra­pi­do esau­ri­men­to del pla­fond de­sti­na­to al­le vet­tu­re del­la fa­scia 91-110 re­sti­no ad og­gi qua­si 300 i mi­lio­ni di­spo­ni­bi­li, di cui pro­ba­bil­men­te tan­ti in esu­be­ro, rien­tran­ti nel­le al­tre fa­sce emis­si­ve in­cen­ti­va­te.

Dal pun­to di vi­sta dei con­ces­sio­na­ri pre­me poi evi­den­zia­re una stroz­za­tu­ra fun­zio­na­le che di fat­to crea pro­ble­mi ai clien­ti fi­na­li. La piat­ta­for­ma che ge­sti­sce l’E­co­bo­nus, in­fat­ti, pre­ve­de un li­mi­te di 50 pra­ti­che al gior­no per ogni con­ces­sio­na­rio re­gi­stra­to con la con­se­guen­za che, con i fon­di agli sgoc­cio­li, nel­la ca­te­go­ria 91-110, un con­su­ma­to­re che pu­re ha con­clu­so il suo ac­qui­sto ri­schia di non ve­der­si con­ce­de­re gli scon­ti per­ché la sua pra­ti­ca è sta­ta com­ple­ta­ta quan­do or­mai i fon­di era­no esau­ri­ti. Que­sta si­tua­zio­ne la­scia nel caos le re­ti di con­ces­sio­na­ri a li­vel­lo na­zio­na­le che de­vo­no ge­sti­re da so­li i re­cla­mi e le pre­oc­cu­pa­zio­ni de­gli au­to­mo­bi­li­sti.

Il si­ste­ma mes­so in cam­po dal Go­ver­no - ha com­men­ta­to Mi­che­le Cri­sci, Pre­si­den­te di UN­RAE - con­tie­ne for­ti ele­men­ti di ri­gi­di­tà e al­cu­ni pro­fi­li in­coe­ren­ti con quan­to ri­te­nu­to es­se­re lo spi­ri­to di so­ste­gno e cioè la ri­pre­sa del mer­ca­to ed il rin­no­vo del par­co cir­co­lan­te. La ri­gi­di­tà prin­ci­pa­le con­si­ste nel­l’im­pos­si­bi­li­tà di tra­va­sa­re le ri­sor­se da una fa­scia emis­si­va al­l’al­tra o di pre­ve­de­re un fon­do uni­co, che si tra­du­ce nel ri­schio di la­scia­re inu­ti­liz­za­ti par­te dei fon­di pur a fron­te di una quo­ta di do­man­da che re­sta co­sì in­sod­di­sfat­ta. È più che mai ur­gen­te - ha con­ti­nua­to Cri­sci - ri­fi­nan­zia­re il fon­do esau­ri­to per non fre­na­re la cre­sci­ta di un set­to­re già for­te­men­te col­pi­to nei me­si scor­si dal­l'e­mer­gen­za sa­ni­ta­ria."

UN­RAE chie­de con for­za una ur­gen­te so­lu­zio­ne e re­sta di­spo­ni­bi­le a for­ni­re il suo con­tri­bu­to di idee e pro­po­ste te­se a con­ci­lia­re gli in­te­res­si ge­ne­ra­li di tu­te­la del­l’am­bien­te con l’e­si­gen­za di non pe­na­liz­za­re il mer­ca­to e la ne­ces­si­tà im­pre­scin­di­bi­le di di­fen­de­re un com­par­to che oc­cu­pa 160 mi­la ad­det­ti, so­lo nel­l’a­rea com­mer­cia­le, in Ita­lia e fat­tu­ra com­ples­si­va­men­te ol­tre 50 mi­liar­di di eu­ro.

 

Per ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni: www.​unrae.​it 

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