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Autovetture

04 gennaio 2021

Analisi della struttura del mercato di dicembre

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Peggiora ulteriormente nel mese di dicembre il crollo del mercato dell’auto (-15% con poco meno di 120.000 immatricolazioni) che porta il totale 2020 in calo drammatico del 28% a 1.381.496 vetture complessive. Nel mese rimane in linea la domanda dei privati e la flessione è tutta da imputare alla domanda business.

 

L’analisi della struttura del mercato di dicembre, infatti, fra gli utilizzatori indica una sostanziale stabilità dei privati (-0,5%) che recuperano quasi 9 punti di quota per raggiungere il 61,7% del totale. Nell’intero anno la flessione rimane a doppia cifra (-19,1% e 885.756 unità), con una quota che sale di 6,8 punti, al 63,6% di rappresentatività. Il noleggio perde in dicembre il 15,5% delle immatricolazioni, in linea con il mercato, mantenendo sostanzialmente stabile la sua quota sul totale al 19,4%. Mentre il breve termine cede oltre il 71% dei volumi, anche per effetto del confronto con la forte spinta su questo canale nello stesso mese 2019, il lungo termine evidenzia una crescita del 4,1%. Nei 12 mesi il crollo del 34,7% (con 301.679 unità complessive) porta il noleggio nel complesso a scendere al 21,6% di quota (-2,4 punti), con oltre la metà dei volumi persi dal breve termine e un calo del 24,5% del lungo termine. Le società chiudono il 2020 con una drammatica contrazione del 44,4% a 206.121 immatricolazioni, con un crollo del 41,6% in dicembre per la drastica riduzione delle autoimmatricolazioni, rispetto alla forte pressione di un anno fa. Nel cumulato la quota delle società, in calo di 4,4 punti, si ferma al 14,8% del totale.

 

Sotto il profilo delle alimentazioni, in dicembre drastici cali a doppia cifra interessano le vetture a benzina (-42%), diesel (-36,8%), Gpl (-23,1%) e metano (-12,2%). A fine 2020, con quote in flessione, le auto a benzina si posizionano al 37,5% del totale dal 44,3% del 2019, il diesel al 33,1% dal 40%, il Gpl al 6,8% dal 7,1% di un anno fa, mentre il metano recupera tre decimali, salendo al 2,3% di rappresentatività. Prosegue il boom delle vetture che nell’anno hanno maggiormente beneficiato degli incentivi governativi: con crescite a tripla cifra anche in dicembre, le ibride nell’intero 2020 raggiungono il 16% di quota (+10,3 punti), al 21,4% di quota nel solo dicembre; le plug-in chiudono l’anno al 2% di quota (+1,7 punti), al 5,3 in dicembre; le vetture elettriche si portano nell’intero 2020 al 2,3% dallo 0,5% di un anno fa (al 6% nel solo mese di dicembre).

 

L’anno 2020 chiude con un sostanzioso calo a doppia cifra per tutti i segmenti del mercato, anche se in dicembre si nota un leggero segno positivo (+1,5%) per le utilitarie e un leggerissimo calo dell’alto di gamma. A fine anno le city car perdono mezzo punto, al 16,4% di quota, le utilitarie salgono al 37,5% (+2,5 punti), il segmento C scende di 2,5 punti, al 3,6%, le medie superiori (D) acquistano 0,4 decimi, al 12,4%, stabili i segmenti E e F.

 

Anche sotto il profilo delle carrozzerie il 2020 sarà ricordato per forti e generalizzati crolli a doppia cifra, con i soli crossover che recuperano 2,6 punti (al 36,1%) e i fuoristrada 0,2 decimali (al 9,1%), mentre un calo generalizzato interessa tutte le altre carrozzerie, con le berline che cedono 0,6 punti, al 46,1% del totale.

 

Seppur in dicembre il Nord Ovest si confermi l’area geografica più rappresentativa, nel cumulato dei 12 mesi del 2020, il Nord Est è al primo posto per numero di immatricolazioni – grazie al contributo del noleggio - con il 31,5% di quota, segue il Nord Ovest con il 30,1%, sale il Centro con il 22,1% e qualche decimale recuperano Sud e Isole.

 

Ottima riduzione per le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni che in dicembre scendono del 16,7% a 98,5 g/km rispetto ai 118,2 di un anno fa. Nel cumulato le emissioni calano del 9,1% a 108,3 g/km (119,1 g/km nell’intero 2019).

L’analisi per fascia di CO2 mostra un incremento delle immatricolazioni di vetture fino a 110 g/km, con la fascia da 61 a 110 g/km che sta ancora beneficiando dei contratti raccolti con gli incentivi governativi e che, parallelamente, ha eroso vendite nella fascia 111-160 che perde più delle fasce penalizzate dal malus e maggiori di 160 g/km di CO2.

Nell’anno 2020 il mercato dell’usato chiude con la stessa pesante perdita del nuovo: -27,9% con 3.018.301 passaggi di proprietà di autovetture, al lordo delle minivolture, rispetto ai 4.185.530 dell’intero 2019. Il solo dicembre contribuisce con un calo del 13,8% e 276.665 trasferimenti, 44.000 in meno dello stesso periodo di un anno fa.

Resta fortemente negativa la performance del dato mobile, con un -27,9% rispetto ai 12 mesi precedenti.

 

In allegato l'analisi completa di grafici e tabelle


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