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01 ottobre 2019

+13,4% il mercato dell'auto in settembre. Un'apparente ripresa dovuta al crollo di un anno fa

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Ma il parco circolante al 30 giugno conta ancora 12 milioni di auto ante Euro 4

 

Torna il segno positivo sul mercato dell’auto in settembre, per un effetto calendario, dopo 3 mesi di flessioni (con l’eccezione della stabilità di luglio). Le vetture immatricolate sono state 142.136, in crescita del 13,4% rispetto alle 125.355 del settembre 2018. La dinamica di incremento è da imputare al confronto con lo stesso mese dello scorso anno, che risentì dell’anticipo degli acquisti per l’introduzione dal 1° settembre delle nuove norme WLTP.

 

I primi 9 mesi dell’anno riducono la flessione all’1,6% con 1.467.668 immatricolazioni verso le 1.491.745 del gennaio-settembre 2018.

Interventi urgenti – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – sono necessari per svecchiare il nostro parco circolante che presenta un’anzianità media fra le più elevate in Europa”. “Secondo le ultime elaborazioni del nostro Centro Studi e Statistiche – prosegue il Presidente – su un totale al 30 giugno di 38.190.000 vetture circolanti, il 31,3% (circa 12.000.000 di auto) è rispondente alle Direttive di emissione ante Euro 4, quindi con più di 14 anni di età”.

“Al nuovo Governo che si è appena insediato – prosegue Crisci - intendiamo portare una serie di proposte concrete e strutturate che stiamo perfezionando, con un orizzonte temporale di medio termine e l’obiettivo primario di svecchiare in modo accelerato il nostro parco circolante nelle fasce da Euro 0 ad Euro 3. Tutto ciò intervenendo sulle vetture più inquinanti, in linea con le previsioni del Protocollo per la qualità dell’Aria e garantendo un’invarianza di gettito complessiva per il settore auto, senza stravolgere le misure già in essere, soprattutto quelle a sostegno delle alimentazioni a basso impatto”.

“In particolare – conclude il Presidente – considerando che le vetture più anziane sono nella disponibilità delle fasce sociali più deboli, le nostre proposte prestano una particolare attenzione a questi automobilisti”. 

Rimane in territorio negativo il confronto delle immatricolazioni negli ultimi 12 mesi rispetto allo stesso periodo precedente, per la dinamica negativa che caratterizza molti mesi. Il calo complessivo è del 2,2% in ottobre 2018-settembre 2019 verso ottobre 2017-settembre 2018.

Dall’attesa analisi sulle immatricolazioni per fascia di CO2, elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, emerge nel periodo marzo-settembre un incremento delle immatricolazioni delle autovetture fino a 70 g/km (che rappresentano lo 0,9% delle vendite del periodo rispetto allo 0,5% dello stesso periodo 2018), comprese quelle che non beneficiano dell’Ecobonus per limiti di prezzo e data di acquisto: +122,4% per la fascia fino a 20 g/km di CO2 (+376% per i soli privati) e +12% per quella da 21 a 70 g/km. Prosegue, inoltre, la dinamica positiva per le vetture penalizzate dal Malus (nel complesso il 3,4% del mercato rispetto al 2,4% di un anno fa): +73% per la fascia da 161 a 175 g/km, +9,4% per quella da 176 a 200 g/km, +51,2% da 201 a 250 g/km e +7,2% oltre i 250 g/km.

L’analisi della struttura del mercato dal punto di vista degli utilizzatori mostra in settembre un recupero a doppia cifra degli acquisti dei privati (+13,6%) che recuperano qualche decimo di punto, superando il 60% di quota. Nel cumulato dei 9 mesi, con un incremento di 2,2 punti percentuali, la quota cresce al 57%. Gli acquisti del noleggio recuperano in settembre buona parte di quanto perso lo scorso anno, registrando un incremento del 23,7% in volume, grazie soprattutto alla spinta del lungo termine, portandosi ad una quota del 18,1% nel mese e arrivando a coprire 1/4 del mercato nel cumulato gennaio-settembre e mantenendosi in territorio positivo con un +1,3% in volume. Infine, le società sono caratterizzate da un modesto recupero nel mese (+3,5%), ma ancora in forte flessione nel cumulato (-16,2%). Le rispettive quote di mercato si contraggono al 21,6% del totale nel mese e al 17,9% nel cumulato.

Sul fronte delle alimentazioni, una forte dinamicità caratterizza le vetture a benzina che crescono del 30,4% (con un andamento allineato anche nell’analisi al netto del noleggio). La quota sale al 44,7% (+6,1 p.p.) in settembre e guadagna 10 punti nei primi 9 mesi, portandosi al 43,6% del totale mercato. Parallelamente prosegue la forte contrazione del diesel: -13,9% nel mese, che peggiora al -23% al netto del noleggio, con il 36,6% di quota (-11,4 p.p.). Nel cumulato gennaio-settembre la flessione è del 24% con una quota che si ferma al 41,3% (-12 punti). Il Gpl recupera circa la metà dei volumi, con una rappresentatività del 7,8% nel mese e del 7,2% nel cumulato. In forte crescita il metano al 2,5% di quota in settembre e all’1,8% nei primi 9 mesi. Le autovetture ibride sfiorano in settembre le 11.000 unità, in crescita di oltre il 40% al 7,7% di quota nel mese e al 5,6% in gennaio-settembre. Buona la dinamica di crescita delle auto elettriche (+156,8%, incremento che aumenta nell’analisi al netto del noleggio). La quota nel mese è dello 0,9% e dello 0,5% nei 9 mesi.

In settembre crescono tutti i segmenti, ad eccezione delle city car e del segmento E; nel cumulato – invece – solo il segmento A segna un incremento superiore al 10% e una sostanziale tenuta caratterizza le utilitarie ed il segmento E. La situazione dei 9 mesi si aggrava per tutti i segmenti nell’elaborazione al netto del noleggio, mentre rimane in crescita a doppia cifra il segmento A.

Un buon trend di crescita nel mese caratterizza le carrozzerie con l’esclusione dei monovolume e multispazio e spicca l’incremento del 32% dei crossover, al 35,2% di quota. Questi ultimi sono gli unici a crescere nel cumulato, dove raggiungono la quota del 33,1% del totale.

Tutte in aumento nel mese le aree geografiche, con il Nord ovest al top con il 31,4% di rappresentatività. Nel cumulato, invece, cede la prima posizione al Nord est (al 33,8% di quota). Nell’analisi al netto del noleggio il Nord ovest mantiene saldamente la prima posizione, con un ampio distacco.

In ulteriore crescita la CO2 media ponderata: +0,9% nel mese a 118,4 g/km rispetto a 117,3 g/km. In gennaio-settembre l’incremento è del 5,1% a 119,6 g/km verso i 113,8 di un anno fa.

 

 

Roma, 1 ottobre 2019

 

Per approfondimenti: www.unrae.it  

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